Chianalea Borgo più bello d'Italia

Chianalea borgo più bello d’Italia

Chianalea è il più antico borgo di Scilla, il suo nome deriva da “Piano della Galea”, ma è chiamato anche Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono direttamente adagiate sull’acqua, sono separate le une dalle altre da piccole viuzze, simili a canali che scendono direttamente nel Mar Tirreno, formando un idillio fra civiltà e natura che resiste da secoli. Tra le stradine strette e tortuose, si possono ammirare l’alternarsi della antiche fontane: la “fontana Ruffo”, situata in via Annunziata, è di epoca incerta. Probabilmente fu costruita nel XVI sec per volere della famiglia Ruffo della quale porta inciso lo stemma. A forma di nicchia, e decorata con una serie di fregi, la “Fontana tre canali” sulla quale vi è scolpita la data 1610, in pietra chiara, presenta mascheroni che spillano acqua e fregi decorativi, e la fontana “Il Canalello” chiamata anche fontana di San Clemente, situata in via Annunziata, è una fonte di acqua sorgiva che sgorga da centinaia di anni.Edifici storici di grande importanza sono: la Chiese di Santa Maria di Porto Salvo e la Chiesa di San Giuseppe e l’antico Palazzo Zagari, edificio del 1933 in stile eclettico, “Villa Zagari” palazzo del 900 è oggi monumento Nazionale dedicato a una delle più grandi figure della clinica medica Italiana, Giuseppe Zagari (Scienziato nato nel 1863 e morto nel 1946), pubblicò nel 1897 uno studio sulla diagnosi dei tumori della pleura e dei polmoni.

L’attività sulla quale si basa gran parte dell’economia del quartiere di chianalea è la pesca, in particolare quella del pesce-spada, che secondo la leggenda è l’unica creatura incapace di provare orrore per la mostruosità di Scilla, che durante la stagione degli amori raggiungeva in grossi branchi questo tratto di mare proprio per corteggiarla.

Da qui l’abbondanza di pesce-spada lungo lo Stretto, che è motivo di una pesca tradizionale.

In passato la pesca del pesce-spada era effettuata con una particolare imbarcazione chiamata “Luntre”, di cui oggi esiste un unico esemplare, custodito in una sala del Castello di Scilla.

Il Luntre era un’imbarcazione a remi con la quale il pesce veniva inseguito e, una volta catturato e issato a bordo, sottoposto a un rituale tuttora osservato. Accanto all’occhio destro del pesce il pescatore traccia 4 volte con le unghie una croce. Oggi nel porto di Chianalea il “Lontre” è sostituito dalla più moderna “Passerella”, su cui sta il fiocinatore che, avvistato il pesce-spada scaglia l’arpione.

La pesca si effettua da Aprile a Ottobre, quando il pesce-spada attraversa lo stretto di Messina, attratto dalla limpidezza delle sue acque.

Un’evento importante nel quartiere di chianalea è quello della “sagra del pesce-spada” che si svolge nei primi giorni di Agosto, tra spettacoli e degustazione nelle vie del borgo.

Nel quartiere San Giorgio è situata una statua bronzea riproducente il pesce-spada abbracciato da un giovane pescatore.

La piccola Venezia del Tirreno

Un fascino ineguagliabile, un posto unico al mondo che da sempre strega i visitatori che non la dimenticheranno mai più negli ultimi tempi è apparsa spesso sugli schermi seppur per un breve flash prima della pubblicità accarezzata e sferzata dal mare, con la sua aura poetica e sognatrice e una melodia di sottofondo che vuole aggiungere incanto al sogno. E’ Chianalea, il caratteristico borgo dei pescatori di Scilla; pittoresco e ricco di interessanti architetture, particolare perchè le case sono addossate sulla costa e il mare quando si infrange su di esse entra nelle viuzze, dove sono ormeggiate le barche. Il profumo del mare qui è intenso, e gli scorci poetici si susseguono: case che sembrano galleggiare sull’acqua, barche tirate a secco nelle cantine, numerose fontane, scalinate, edicolette votive. Una serie di scogli sembra proteggere le case più esposte in inverno alla furia del mare. Molte abitazioni sono unite fra loro da arcate, formando angoli incantevoli. Tra gli edifici meglio conservati ricordiamo Palazzo Scategna, risalente al XV sec., Palazzo Giordani, costruito nel 1543, casa Ruffo del XIV sec., Fontana Ruffo, Villa Zagari e la Chiesa di San Giuseppe Chianalea offre solo pochi metri di spiaggia essendo quasi tutta la sua costa costituita da scogli e rocce.